ALIEN e PREDATOR Italia, La più grande community italiana su ALIEN e PREDATOR

A_REPLY
Bolaji Badejo, L'uomo dietro a Alien drone
view post Posted on 26/7/2009, 16:00P_QUOTE
Avatar

Principe dell'alveare

Group: Amministratori
Posts: 13927


Status: Online: ultima azione eseguita alle ore 10:07, 7 minuti fa


Gli stuntman di Aliens erano alti all'incirca 180 cm, i pupazzi "sacrificali" invece 250 cm

 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 17/10/2009, 13:46P_QUOTE
Avatar

FAVORITO DELLA RAZZA

Group: Moderatori Globali
Posts: 4830
Location: Ichnusa


Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/11/2009, 19:17


Nella scena della morte di Brett venne usato un costume più piccolo indossato da un uomo più piccoletto di Bolaji:

image
image

image


image


"Un perfetto organismo… la sua perfezione strutturale è pari solo alla sua ostilità… ammiro la sua purezza, un superstite non offuscato da coscienza, rimorsi, o illusioni di moralità."


image


image


image

 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 6/11/2009, 20:42P_QUOTE
Avatar

CAMPIONE DELLA SPECIE

Group: Alien
Posts: 661


Status: Offline: ultima azione eseguita il 28/11/2009, 06:53


Bolaji alle prese col calco.
image

"Non sia mai detto che un GRANDE malvagio non riceva un PICCOLO aiuto dal VECCHIO Sìlfae!"
-Sìlfae

"Out, out, brief candle! Life's but a walking shadow; a poor player, that struts and frets his hour upon the stage, and then is heard no more: it is a tale told by an idiot, full of sound and fury, signifying nothing."
-Macbeth
"Yes? Really? I thing you can give him a second chance, don't you? He is strutting and fretting SO enthusiastically!"
-Sìlfae

"He had come like a thief in the night. And one by one dropped the revellers in the blood-bedewed halls of their revel, and died each in the despairing posture of his fall. And the life of the ebony clock went out with that of the last man. And the flames of the tripods expired. And Darkness and Decay and the Red Death held illimitable dominion over all."
-Edgar Allan Poe, The Masque of the Red Death

"Pectora tunc primum ferventi sanguine supplet volneribus laxata novis taboque medullas abbui et virus large lunare ministrat. Huc quid quid fetu genuit natura sinistro miscetur: non spuma canum, quibus unda timori est, viscera non lyncis, non durae nodus hyaenae defunti et cervi pastae serpente medullae, non puppim retinens euro tendente rudentis qua eque sonat feta tepefacta sub alite saxa, non Arabum volucer serpens innataque rubris aequoribus custos pretiosae vipera conchae aut viventis adhuc Libyci membrana cerastae aut cinis Eoa positi phoenicis in ara.”
-Lucano, Bellum Civile
"Un giorno gli si presentarono davanti
due monaci dell'ordine di san Bernardo
che camminavano scalzi.
La loro intenzione era chiedere l'elemosina
e lo implorarono e lo pregarono
all'unisono.
Dracula disse loro:
<che vita misera la vostra>
ed essi ribatterono:
<signore, vogliamo guadagnarci il Regno eterno.>
Allora egli parlò ai due frati:
<vi piacerebbe andarci al più presto?>
Al che risposero:
<si, sire!
Ardiamo al desiderio
se questo è il disegno del Nostro Signore>
Allora egli disse loro:
<vi aiuterò io
ad arrivare più in fretta in Cielo>
E li fece impalare subito entrambi. E disse loro:
<ecco, la mia buona azione vi sarà utile.>
I due buoni frati
avevano lasciato nella corte del voivoda Dracula
un asino con il quale trasportavano il loro viatico, cibo e pane
e ciò che il buon Dio
aveva loro destinato.
L'asino dunque andò sulla strada
e cominciò a ragliare.
Al ché Dracula disse:
<andate a vedere chi fa questo chiasso>
I servi gli dissero:
<i due monaci
hanno abbandonato un asino,
è lui che fa tutto questo rumore>
Dracula disse loro:
<probabilmente
piacerebbe anche a lui andare in cielo con i suoi padroni.
E' il caso che io lo aiuti
a raggiungerli al più presto.>
E Dracula prese l'asino
e lo fece impalare
vicino ai suoi padroni"
-Storia del voivoda Dracula, 27°episodio, riportato da Michele Beheim (edizione del 1488)

“Probabilmente di origine assira, questa tortura era stata perfezionata con l’utilizzo di pali non più acuminati, che uccidevano rapidamente le vittime, ma arrotondati e spalmati di grasso per prolungare il supplizio. Introdotto attraverso il retto, il palo, sul quale poggiava tutto il peso del corpo del condannato, si apriva un varco senza ledere gli organi vitali e usciva dalla bocca senza provocare la morte. L’infelice, esposto in tal modo, moriva di sete entro due o tre giorni, con gli occhi divorati dai corvi, ma ancora in possesso delle proprie facoltà.”
-Il supplizio del palo
"Make haste againe, my good Lord Cardinalls,
and take our blessing Apostolicall."
-Pope
"So, so, was never Diuell thus blest before."
-Mephistopheles

“<[…] a very good joke, indeed, an excellent jest. We will have many a rich laugh about it at the palazzo-he! He! He!- over our wine- he! He! He!>
[…]<yes> I said, <let us be gone.>
<for the love of God, Montresor!>
<yes> I said, <for the love of God!>
[...] No answer. [...]
<fortunato!>
No answer still. I thrust a torch through the remaining aperture and let it fall within. There came forth in return only a jingling of the bells. My heart grew sick; it was the dampness of the catacombs that made it so. I hastened to make an end of my labour. I forced the last stone into its position; I plastered it up. Against the new masonry I re-erected the old rampart of bones. For the half of a century no mortal has disturbed them. In pace requiescat!”
“Yes, a really funny story indeed. But then? What did you do for that cask? Was it or NOT of Amontillado?”
“…”
-Edgar Allan Poe, The cask of amontillado, with Sìlfae’s appendix.
 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 7/11/2009, 09:49P_QUOTE
Avatar

GUERRIERO LETALE

Group: Alien
Posts: 364


Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/11/2009, 21:10


Wow,questo attore ci ha regalato il mostro scheletrico di cui tutti siamo innamorati :643mp3.gif:


Gli esseri umani soffrono di una peculiare nozione egocentrica riguardo la natura della vita. Diamo per scontato che le altre forme di vita si debbano in qualche modo confermare ai nostri confortevoli standard logici e morali. Questo è,chiaramente, assurdo.

Ciò che chiamiamo "moralità" è una sottile membrana di principi arbitrari,facilmente ignorati quando fà comodo. Perchè dovremmo aspettarci più di una forma di vita aliena che non da noi stessi? Per limitarci ai fatti pratici, molto di quello che presumiamo di sapere sulla forma di vita aliena, sono congetture. Ad ogni modo, al di là delle teorie esistono due fatti assoluti, ed inequivocabili:
1) Non sono come noi.
2) Non riusciremo mai a capirli fino in fondo.

A giudicare dal denso esoscheletro degli alieni e dalla loro rimarchevole adattabilità, dobbiamo presumere che il loro mondo-natale sia un ambiente arido e desolato.

Sappiamo sulla base dell'incontro su Acheron, che gli alieni hanno una gerarchia basata sulla regina. Sappiamo anche che formano degli alveari per proteggere i loro piccoli.

Ad un certo punto, forse ciclicamente, la regina dell'alveare avverte il bisogno istintivo di creare nuove colonie e depone uova che più tardi saranno le larve-regina.

A giudicare dal leggendario "temperamento" degli alieni, è probabile che questa speciale covata di uova sia rimossa rapidamente dalla camera della regina e nascosta altrove. Col passare del tempo i fuchi provvedono a fornire dei corpi-ospite per le giovani regine. Per molti della comunità scientifica, questa forma di parassitismo nel processo di crescita, è l'aspetto più rivoltante dell'intero fenomeno alieno. Naturalmente per gli alieni, è una cosa perfettamente naturale, come per noi dare un giocattolo ad un bambino.

Il periodo di incubazione è relativamente corto, giorni, o perfino ore. La nascita è un ordalia di dolore e violenza. Appena le giovani regine emergono, avviene una battaglia per la supremazia. Immaginate una specie dove il primo atto eseguito coscientemente è uccidere. Eppure, anche ora esito a trarre implicazioni "darwiniane" da queste lotte. Uccidere può essere semplicemente un modo per le nuove regine, di definire la propria realtà.

Presto la nuova regina guida una schiera di fuchi lontano dal vecchio alveare. I fuchi sono gli schiavi della regina e non esiste nulla di più importante della costruzione del nuovo alveare. Se non sono discponibili materiali da costruzione naturali, forse altri....elementi dovranno sostituirli. Non bisognerebbe descrivere questo come un atto di cannibalismo, quanto un rimarchevole e spietato pragmatismo. L'istinto di edificare il nido è potente. Presto tutti gli sforzi saranno concentrati sulla costruzione dell'alveare.

Gli alieni non pensano in termini di sacrificio. L'alveare è tutto. Ciò fà sì che la morte per loro non habbia lo stesso significato che noi le diamo. Tutti gli ecosistemi si basano su un delicato equilibrio. Questo è vero sia per il mondo-natale degli alieni che per il nostro. Sul loro mondo gli alieni avrebbero un gran numero di nemici naturali. Qualcuno vivrebbe, qualcuno morirebbe, e la mandria aliena sarebbe tenuta sotto controllo. I corpi dei morti verrebbero usati per rinforzare le pareti dell'alveare. Il ciclo continuerebbe. L'ecosistema andrebbe avanti.

L'infestazione aliena, violenta ed incontrollabile, ha luogo quando le creature vengono rimosse dal loro habitat naturale. Possiamo solo immaginare come questo sia potuto accadere. Forse fu milioni di anni fa. Forse solo decine. Il risultato finale è ciò che importa. In qualche modo gli alieno vennero trapiantati su altri mondi. Le creature non si preoccuparono dei particolari degli ambienti che li circondavano. Essi sono interessati solo alle circostanze. I nemici naturali erano spariti. L'equilibrio era rotto. Tutto quello che rimaneva erano le prede.

Noi uomini crediamo che la tecnologia ci abbia reso invincibili, che ci siamo evoluti al di là delle semplici nozioni di predatore e preda. Sicuramente non c'era motivo per cui l'quipaggio del Nostromo o della Sulaco, o i coloni di Acheron dovessero pensarla diversamente. L'uomo non si era mai trovato a suo agio nello spazio. Con tutte le nostre navi, tute ad atmosfera ed armi eravamo degli intrusi.

Un ambiente ostile, selvaggina abbondante, gli alieni devono essersi sentiti totalmente a loro agio. Gli uomini hanno confuso la comofità con la sopravvivenza. Per noi esistere non è abbastanza. Vogliamo una vita che sia anche ben equipaggiata. Gli alieni non hanno di queste pretese. Vivono in un mondo molto semplice.

Vivono per uccidere
Per riprodursi
E alla fine sopravvivono.

 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
view post Posted on 11/11/2009, 23:54P_QUOTE
Avatar

FAVORITO DELLA RAZZA

Group: AvP Italia Hall Of Fame
Posts: 2604
Location: Pisa


Status: Offline: ultima azione eseguita il 28/11/2009, 00:09


ma poi si sa che fine ha fatto quest'uomo?

image
(La mosca,David Croneberg;1986)
 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
19 replies since 12/7/2007, 21:37
 
A_REPLY

load
Fast reply
 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email:



 

 
 




AFFILIATI SPECIALI
py Predator: The Hunted Predator: The Hunted Paleo
Affiliati di AvP Italia
 


eXTReMe Tracker
free counters
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.